venerdì 19 gennaio 2007

Sawadee




Settimo giorno di viaggio. Di gia'??!!? Come passa il tempo quando... si gira come trottole. Dove eravamo rimasti? Di ritorno da mercato Chatuchak. Come anticipato il giorno seguente sono andato a fare il turista. Utilizzando i vari traghetti che girano su e giu' il fiume nella parte ovest della citta' ho potuto facilmente raggiungere i vari templi che vale la pena vedere. Non mi metto ad elencarli perche' hanno nomi che mi ci vorrebbe un ora solo per scriverli. BTW (cmq in inglese, tse') il primo e' un grande complesso che comprende il palazzo reale (abitato dal re solo in occasioni speciali come compleanno e altre cerimonie religiose) e un Wat (tempio comprendente varie costruzioni). Il palazzo contiene due sale del trono ed e' costruito da vari edifici ma non e' poi cosi' interessante (non ditelo ai Thai perche' sarebbe un'offesa al Re e per questo si va in galera!!). La parte del Wat invece e' splendida. Un Chedi (sorta di Stupa. Si, ma cosa e' uno stupa? Ehh, ma vi devo proprio dire tutto...! E' una costruzione a forma di campana allungata che di solito contiene reliquie di Buddha o re del passato) tutto dorato risplende e all'interno di un tempio una statua di giada del Buddha, anch'essa dorata, riceve le preghiere dei vari pellegrini (i luogo e' molto visitato dai Thai che sono molto devoti, anche al Re). Nota: bisogna togliersi le calzature prima di entrare in un tempio (e in molti negozi e Guest House). Mi dirigo al prossimo wat, Wat Pho, che contiene un'enorme statua reclinata del Buddha. Nella simbologia buddista questa posizione ritrae The Lord nel momento dell'illuminazione. E' anch'essa dorata con i piedi di madreperla (Mother-of-the-pearl in inglese, questo mi ha fatto ridere nel leggerlo), lunga 46 metri e alta 15. Veramente imponente. Ovunque gente che si
inginocchia con tra le mani giunte alcune bacchette di incenso, una candela, un fiore di loto e una fogliolina d'oro. Sono le offerte che verranno poste negli appositi spazi. L'atmosfera in ogni tempio e' molto rilassata e raccolta. Prossima meta, Wat Arun. Si deve attraversare il fiume (3 bhat, 6 centesimi di euro). Si tratta di un Wat in stile Khmer, antico ed e' tutto ricoperto di piastrelle multicolori. Beh, per oggi (15-01-2550 in anni Thai) e' tutto. Ritorno alla Guest House (d'ora in poi GH), passando per il Wat vicino e assisto alla preghiera dei monaci prima della chiusura. Ascoltare il salmodiare i mantra dei monaci e' molto affascinante. Cena e a nanna.
Il 16 parto per Kanchanaburi perche' sono in attesa del visto per il Laos richiesto tramite la GH. Kanchanaburi si trova a circa 100 km a ovest di Bangkok ed e' situtata lungo la riva del mitico fiume Kway (Kwae in thai). Per raggiungerla ci sono due treni al giorno e il viaggio dura 3 ore. Visto che il treno e' molto vecchio e ci sono solo panche di legno potete immaginare in che stato era la mia schiena e il mio bottom al mio arrivo. Come al solito molti si offrono come taxi o tuk-tuk (sorta di Ape Piaggio con sedili sul cassone). Io... vado a piedi. Anche se la borsa pesa (sto meditando di lascire qualcosa per strada...). Raggiungo la zona delle GH (la cittadina e' molto turistica) e mi sistemo in una molto particolare (Blue Star GH). Una parte dei bungalow e' costruita su palafitte, un'altra su un alberi! Il posto e' molto accogliente. Nel pomeriggio visito il cimitero, degli alleati, della seconda guerra mondiale. Il luogo e' stato infatti teatro dei famosi eventi raccontati nel film "Il ponte sul fiume Kway". Il vicino museo racconta esaurientemente le vicissitudini dei prigionieri di guerra che furono costretti a costruire una linea ferroviaria lunga piu' di 400 Km per collegare la Tailandia con la Birmania (oggi si chiama Myanmar). Il tutto in 16 mesi invece dei 5 anni che sarebbero occorsi. Mi reco poi al ponte. Abbastanza anonimo, con i suoi piloni di cemento e le campate in ferro. Tanti turisti lo affollano. Si puo' attravesare (attenzione: niente balaustre!). Mentre ero li e' passato il treno e la gente scappava per raggiungere le rive in tempo (cmq, andava molto piano). Foto di rito (ne vedete una). Domani si torna a BKK (ancora 3 ore sul quel treno? Noooo) per l'ultima notte nella capitale (finalmente!).
Il 18 raggiungo la stazione dei treni per il nord. Prossima tappa Ayutthaya (1, 5 ore da BKK col treno espresso). La citta' e' sede di varie aree dove sorgono templi e costruzioni dell'era Khmer. Ayutthaya e' stata la capitale della Tailandia prima di BKK. Affitto una bici per fare il giro dei vari siti (e' un caldo che si schiatta, peggio che da noi in agosto!! Ma io resito!!). Il locale ufficio del turismo dispone di cartine della citta' e propone i luoghi di maggior interesse. Gli addetti sono molto cordiali ed efficienti. Dopo la visita, esausto, torno alla GH (P.U. GH). Docciato vado al mercato notturno (ogni citta' ne ha uno o piu'). Ormai ne ho visti alcuni ma non mancano di impressionarmi, soprattutto per i vari carretti che cucinano e vendono di tutto. Mangio presso uno di loro che ha approntato una sorta di ristorante all'aperto. Riso con maiale e noodles con pollo. Poi presso una piccola bancarella acquisto dei "frutti" che sono estratti da un grosso "fruttone", grande come un cocomero. I vari "frutti" sono gialli, dolci e della consistenza un po' piu' soda di un'albicocca. Soddisfatto faccio un giro nel marasma e torno alla GH dove conosco una tipa di Zurigo che sta facendo le vacanze con un'amica. Mi vergogno per quanto e' scadente il mio inglese, ma con la comprensione della mia interlocutrice riesco a scambiare qualche idea e qualche impressione di viggio. Continuo ad avere confeme del fatto che negli altri paesi europei, soprattutto nordici, il sistema di insegnamento dell'inglese e' molto migliore del nostro. Il giorno dopo, oggi 19/01/2550 ho preso il treno per Lopburi, a nord di Ayutthaya circa 75 Km. Tempo di percorrenza 1,5 ore. Sul treno il capotreno ha raccolto alcuni di noi turisti e ci ha fatto sedere nella prima carrozza. Indovinello: perche'? Risposta: perche' e' la carrozza dove entra meno polvere e fumo della motrice diesel. Che riguardi, vero? E si trattava cmq di un treno di terza classe. Sul treno faccio amicizia con una tipa di Dublino (Ireland) e con suo figlio di 16 anni. Passeranno 6 mesi in asia, pressapoco nei paesi che visitero' io. La tipa, 37 anni, dice che si e' licenziata per fare questo viaggio con il figlio che, finito un livello di scuola, ha un anno sabbatico (la funziona cosi') prima di tornare a scuola per altri 2 anni e andare poi al collage (univ.). All'inizio pensavo fossero una coppia, magari assortita in modo particolare... Parliamo a lungo, (sono molto comprensivi...) e giunti a Lopburi cerchiamo una GH. Alla prima che troviamo, segnalata dalla LP, ci fermiamo e prendiamo una camera con 3 letti. Buono per risparmiare! Facciamo insieme il giro per la cittadina che ospita alcuni templi Khmer. Non sono particolarmente interessanti, tranne uno che ospita una nutrita colonia di scimmie. I turisti entrano con una bustina di semi e li offrono alle bestiole. Bisogna stare attenti pero' che non ti salgano addosso o non ti rubino qualcosa. Non c'e' altro da fare cosi' decido di lenire il disagio per la calura con una doccia e giungo a questo internet point (ha l'aria condizionata, che bello!) e tra una interruzione della linea e l'altra eccomi qui' a ragguagliarvi. Alla prossima.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Bellino...mi sembri un BONZO!!!!
Vai sereno!!!

Anonimo ha detto...

Bene, bene, bene!!!
Ma lo sai che dopo le controllate ansie per l'avventura che stavi intraprendendo, adesso divoro ciò che racconti e....ti invidio da morire!
Mi accorgo che mentre ti scrivo sorrido come un'ebete; che sia per l'immedesimazione che trasmetti con le tue notizie sui luoghi che descrivi? Che sia la goia che provo nel "sentirti" sereno?
Cerca di essere buono! Facci partecipi il più possibile delle meraviglie che incontri.
Ciao Ale.