
Anche il Vietnam ha la sua citta' carina carina, turistica turistica, pittoresca pittoresca.
Hoi An ha mantenuto molto del suo impianto urbanistico, ed essendo stata uno dei maggiori porti del paese durante il 17esimo secolo ospita alcuni edifici appartenuti a ricchi mercanti o importanti amministratori. Case e templi, per lo piu' cinesi, sono oggi visitabili e passeggiare per le strette viuzze del centro e' una buona occasione per fare shopping. Hoi An e' conosciuta per l'innumerevole quantita' di sarti e negozi di vestiti. Tutto su misura e in tempi consoni ai viaggiatori. In due giorni ci si puo' far confezionare un abito (da uomo o da donna e a richiesta su modello del cliente) alla ridicola cifra di 60/70 $. Io... mi sono fatto fare una camicia estiva a maniche corte.

Quella che mi sono portato da casa non ne puo' letteralmente piu'! Hoi An e' anche famosa per le sue specialita' culinarie (vedi Cau Lau) e, io che sono un curioso della materia, non mi sono fatto scappare l'occasione. Giro per la citta' con un tipo inglese che e' partito per un viaggio di 9 mesi in giro per il mondo (Adrian, che casualmente incontro per la quarta volta seduto ad un bar!!), ad una ragazza di Saigon e una di Hanoi (questa conosciuta da Adrian grazie alla comune passione per la fotografia).
Con il solito bus ho raggiunto
Hue in circa 4 ore. Il tempo non e' dei migliori. Pioviggina in continuazione. Con un tour organizzato dalla famosa Sinh Cafe' Travel Agency visito la citta' e le principali tombe reali. Un po' di storia e archittettura locale non fa male. Il secondo giorno affitto uno scooter e giro senza meta fuori dalla citta'. Intere colline sono dedicate a... cimiteri. Impressionante. Buddisti, cristiani, Cao Dai sono sepolti uno accanto all'altro ognuno con il proprio "stile architettonico" e ognuno rivolto possibilmente a ovest.

Tappa successiva Hanoi. La capitale, la citta' da cui e' stata organizzata la conquista del Vietnam del Sud all'epoca della guerra contro gli USA. Vi arrivo con night bus e all'alba cerco, inseme ad una inglese conosciuta sul bus (visto che parli italiano: ciao Harriet!!), un posto per dormire. Anche Hanoi come HCMC e' una metropoli dominata da... clackson e scooter!! È veramente snervante girare per la citta' e ed essere continumente assordati da questa che considero una vera piaga. Cmq., visito il mausoleo e il museo dedicato allo Zio Ho (come viene familiarmente chiamato Ho Chi Minh) e quando non ne posso piu' di casino e rumore decido di raggiungere insieme ad Adrian
Ha Giang.

E finalmente, come gia' a Kon Tum, niente turisti in vista. Si torna a respirare aria pulita e passeggiare per il piccolo capoluogo di provincia ti fa sentire una star: tutti ti salutano con un aperto sorriso e il miglior Hallo imparato a lezione di inglese. Io e Adrian siamo contentissimi della scelta: abbiamo optato per Ha Giang (che si pronuncia Ha Sang) invece della strabattuta Sapa e i successivi giorni ci daranno ragione. Con una guida locale e due scooter percorriamo piu' di 400 km tra vallate mozzafiato, strade di montagna tutte curve (come vorrei venirci con la mia TDM!!). I panorami sono bellissimi e si incontrano numerosi abitanti del luogo appartenenti a svariate minoranze etniche (Thai, Muong, H'mong bianchi, Dao etc etc). Non so come reagireste voi alla vista di un bimbo di circa 4 anni che, con la sua zappa, contribuisce a dissodare il campo di famiglia. Io mi sono sentito... E smetterla di lamentarsi, no? Beh. Avanti pur.


Il mio visto per il Vietnam scade domani, cosi' con un volo della AirAsia mi accingo a raggiungere... ancora Bangkok. Direzione Thailandia del sud. Isole, spiagge e mare. In vista del ritorno...
Alla prox.
