Lontana dalla confusione di Chiang Mai, adagiata in una valle a circa 1000 mt di altitudine Pai e' un paesino molto atipico. È stato scelto alcuni anni fa da un gruppo di hippy per farne il loro angolo privato. Negli anni la voce si e' sparsa ed ora e' meta di molti turisti che passano per il nord della Tailandia. L'atmosfera qui' e' impressionantemente rilassata anche se, a detta dei frequentatori di lunga data, si e' un po' deteriorata con l'aumentare delle presenze. Nelle due strade principali sono allineati ristorantini, negozietti di ogni genere e guest house per tutti i gusti (anche capanne di bamboo lungo il corso del fiume, mooolto pittoresco). E' difficile da spiegare ma l'aria qui' e' proprio... easy. Si incontrano in giro tipi vestiti in ogni maniera, capi colorati tipo Woodstock misti a camice e pantaloni locali. La piccola valle e' zeppa di sistemazioni, da quelle per chi ha voglia di stare nel "centro" a quelle per chi, come me, ha voglia di silenzio e relax bucolico. Io, appena arrivato, mi sono diretto verso una collinetta che, a detta della LP, ospitava qualche GH. A circa 1 km di distinza dalla fermata del bus ho trovato posto in una GH costituita da qualche bungalow e piccole stanze costruite con il bamboo.
Il tutto e' molto spartano, quello che cerco. Ad accogliermi c'era, in vece della proprietaria che e' a Chiang Mai per qualche giorno, un ragazzo Israeliano che in modo veramente accogliente e friendly mi ha illustrato il posto e mi ha fatto sentire subito... a casa. Ragazzi, di qui' non mi muoverei piu'!! Si sta troppo bene. Nessuno che rompa, il silenzio della campagna (o meglio i suoi suoni, galli che cantano ad ogni ora), l'aria fresca della collina. E quando hai voglia di chiaccherare... non si fa fatica a trovare qualcuno con la stessa idea. Qui ho incontrato anche Nick (USA) che andra' fra poco a fare volontariato in una fattoria e poi si spostera' in India per la stessa ragione. Appena laureato ha voglia di esperienze di mondo. Anche Sabrina ha la stessa esigenza ed e' qui' in Tailandia per insegnare inglese.E' ormai il mio quarto giorno a Pai e dopo una escursione con lo scooter (mentre visitavo un paesino un signora mi ha fermato offrendomi un dolce e dell'acqua; poi mi ha fatto vedere la sua casa. Come la vogliamo chiamare?? Super ospitalita'??), il mio primo massaggio Thai (un ora e mezza!!) come regalo di compleanno, una serata in un locale che si chiama Be Bop dove ho assistito ad un'ottima jam session di Jazz e Blues (Gallo, ti sarebbe piaciuta, credimi), tante ore ad oziare (chilling come dicono qui') mi sto ammalando di questa malattia che colpisce molti di quelli che capitano qui': faccio fatica a ripartire. Forse domani, chissa'.
Alla prox.





