
Il volo da Hanoi impiega due ore per raggiungere BKK. La AirAsia pur essendo una compagnia low cost (il mio biglietto e' costato 65 USD) possiede aeroplani nuovi e comodi, il personale e' gentilissimo, come da tradizione Thai. Arrivando alle 23.15 decido di non recarmi in citta' e di passare la notte al terminal. Il nuovo aeroporto di BKK e' immenso (non ho visto New York ma scommetto che puo' competere anche con questo). Giro un po' il piano delle partenze e all'estremita' est trovo un'area con alcune file di poltroncine e... gia' alcuni che hanno avuto la mia stessa idea. Proprio di fronte ad un negozio di generi alimentari, non si sa mai che venga fame... Riesco a dormire qualche ora e verso le 5.30 prendo un taxi per la stazione meridionale dei bus da dove partono i veicoli diretti... in giu'. Ma mannaggia di... Perdo il bus delle 7.00 per
Krabi per pochi minuti. O meglio: arrivo che e' gia' pieno. Il prossimo e' alle 17.00. C'e' un caldo porcello e, dopo non pochi tentativi, trovo un autista di scooter che mi porta al piu' vicino... centro commerciale: che bella la tecnologia, viva l'aria condita!! ;-)
Passate le innumerevoli ore di attesa prendo il bus notturno e in 13 belle orette arrivo di prima mattina a Krabi.

Questa e' una localita' balneare piuttosto conosciuta (e sviluppata attorno al turismo) e punto di partenza per raggiungere le numerose isole prospicenti la costa. Con un Sawngteaw raggiungo
Ao Nang, la spiaggia distante 20 km, e con una long tail boat vado a Railay poco lontano. Questa localita' e' composta da 3 spiagge poste in altrettante insenature, due sono abbastanza esclusive mentre
Ton Sai 
e' meta di arrampicatori e turisti zaino-in-spalla. Si notano ancora i segni dello tsunami del dicembre del 2004 ma quasi tutte le strutture sono state ricostruite. La bassa stagione e' appena cominciata e con mio piacere c'e' poca gente in giro. Trascorro 2 giorni kayakando e nuotando e poi tornato a Krabi visito i dintorni.
Con un'escursione di 1 un giorno, a bordo di un veloce motoscafo, visito
Ko Phi Phi e alcune isolette lungo il tragitto. Alle immagini ogni commento, uno solo mio: whow. Phi Phi e' in effetti composta da due isole e la piu' piccola, Phi Phi Leh, e' diventata universalmente nota per aver ospitato uno dei set di
The Beach (dall'omonimo romanzo di Alex Garland) con Leo Di Caprio.
Novita' nel mio piano di viaggio: ho deciso di finirla! No, no, che avete capito: ancora non torno. In effetti ho deciso di partecipare ad un corso di inglese e quindi torno a BKK a questo scopo.
Alla prox. Ciao ciao.

2 commenti:
Ciao Ale!!
Come stai che è una vita che non scrivi nulla??
E' incredibile ma siamo arrivati quasi alla fine di quest'avventura...goditi queste ultime giornate serene :)))
Un bacione
Chiara
Ciao bello, non ci racconti più niente?
Hai troppo da studiare?
E' stato un giro strafigo, ma devo dire che questo finale mi delude un po'...
Io renderei l'avventura un po' piu' interattiva.. non so, da casa ti diciamo: " il corso di inglese non ci piace, zaino in spalla, direzione Nord-Ovest e via fino all'Himalaya per scalare L'Everest"..
Ormai sei la nostra Lara Croft (vabbe' facciamo Indiana Jones), non ti puoi chiudere in un aula a ripetere "The pen is on the table" fino al giorno della partenza...
Buon rientro!!!!!
Sei forte...
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